STOP VIOLENZA #25NOVEMBRE

STOP VIOLENZA #25NOVEMBRE
fulvia neri stop violenza

STOP VIOLENZA

#25NOVEMBRE

Lavoro per le donne ed accanto alle donne da sempre. Ritraggo la bellezza, ma quella che si vede solo

quando una donna inizia ad essere se stessa. Fulvia Neri

Il 17 dicembre 1999 è stata istituzionalizzata dall’Onu e proclamata Giornata Internazionale contro la

violenza sulle donne, il 25 Novembre. un giorno in cui fermarsi per parlare e riflettere su un dramma che

coinvolge l’umanità sin dalle sue origini.

La metafora intesa attraverso l’elaborazione delle immagini come riflesso di un trauma è il percorso di

rinascita interiore verso la ricostruzione dei frammenti di un’anima spezzata. Una tela che prende

forma nella luce e nei colori come la donna stessa che risorge dall’offuscamento dell’anima e del corpo.

Gli scatti di questa sessione fotografica, sono stati ‘manipolati’ con l’intento di rappresentare le

ripercussioni e le fasi di involuzione e di evoluzione interiore di una donna soggetta non soltanto alla

violenza fisica e psicologica ma anche ad una gravissima forma di discriminazione, violazione dei diritti

fondamentali alla vita, alla libertà, alla dignità, all’integrità mentale.

“ Voglio esprimere il mio sostegno alle vittime di qualsiasi violenza di genere come denuncia di questa

inaccettabile realtà.”

STOP VIOLENZA

#25NOVEMBRE

Lavoro per le donne ed accanto alle donne da sempre. Ritraggo la bellezza, ma quella che si vede solo

quando una donna inizia ad essere se stessa. Fulvia Neri

Il 17 dicembre 1999 è stata istituzionalizzata dall’Onu e proclamata Giornata Internazionale contro la

violenza sulle donne, il 25 Novembre. un giorno in cui fermarsi per parlare e riflettere su un dramma che

coinvolge l’umanità sin dalle sue origini.

La metafora intesa attraverso l’elaborazione delle immagini come riflesso di un trauma è il percorso di

rinascita interiore verso la ricostruzione dei frammenti di un’anima spezzata. Una tela che prende

forma nella luce e nei colori come la donna stessa che risorge dall’offuscamento dell’anima e del corpo.

Gli scatti di questa sessione fotografica, sono stati ‘manipolati’ con l’intento di rappresentare le

ripercussioni e le fasi di involuzione e di evoluzione interiore di una donna soggetta non soltanto alla

violenza fisica e psicologica ma anche ad una gravissima forma di discriminazione, violazione dei diritti

fondamentali alla vita, alla libertà, alla dignità, all’integrità mentale.

“ Voglio esprimere il mio sostegno alle vittime di qualsiasi violenza di genere come denuncia di questa

inaccettabile realtà.”

UNA VIOLENZA CHE NON FA RUMORE, CHE NON LASCIA SEGNI, MA FA COMUNQUE A PEZZI

ASCOLTA LA DONNA QUANDO TI GUARDA, NON QUANDO TI PARLA
KHALIL GIBRAN