Halloween

Halloween
Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain, una sorta di capodanno celtico che separava il periodo estivo da quello invernale. Secondo le credenze dell’epoca, il mondo terreno e quello dell’aldilà potevano incontrarsi. Si celebra a partire dal tramonto del 30 ottobre fino alla notte del 2 novembre. La notte è più lunga del giorno e segna la fine dell’estate e annuncia il freddo e il silenzio invernali. Un passaggio tra le stagioni, un momento solenne dell’antico rituale che rappresenta il rinnovamento dell’anno, la fine e l’inizio del ciclo in natura, nella vita quotidiana e nella sfera intima e profonda della vita stessa, sviluppo e ritorno alla Terra, un eterno ciclo di vita.
Tutti i prodotti della terra venivano raccolti prima di questa festa, ciò che rimaneva era lasciato ai Pùca, cioè i folletti dispettosi e malvagi, a Samhain, si celebra la fine dell’ultimo raccolto delle mele. La tavola di Samhain era imbandita con una tovaglia arancione, crisantemi e calendule, candele arancioni e decorate con mele e melograni.
Il simbolo della zucca di Halloween ha avuto origine molto tempo fa in Irlanda con i Celti. Inizialmente La notte di Samhain si intagliavano le rape e vi ponevano all’interno un tizzone ardente, per tenere a bada gli spiriti maligni, successivamente, le zucche che rappresentano il sapere, a simboleggiare il velo sottile tra i due mondi. La zucca è il cibo che ricorda ed onora il Sole, mangiarla e come nutrirsi di luce, proprio per questo si usava mettere all’interno una candela e segnare la strada ai defunti.
La nostra interpretazione rimanda ad un mondo tradizionale e genuino. Toni caldi e le sfumature dell’autunno segnano il passaggio dall’estate all’inverno celebrandone i colori, mettendo in luce la vegetazione con il suo foliage, i prodotti della terra, il vino, le atmosfere che suscitano profonde emozioni che ci rimandano in un quadro impressionista dove tutto è colore.
Una pittura poetica e complessa, paesaggi vibranti che cercano nella natura una pace e un equilibrio silenziosi frutto di una creatività artistica di rara intensità dove il colore è il mezzo unico del pittore Paul Cézanne. Con il suo stile a macchia, dipinse a chiazze di colore come se ogni pennellata, densa e stesa con energia, fosse una tessera di mosaico per “costruire” le forme. La stesura delle pitture avveniva per sovrapposizione, evitando di mescolare toni diversi e aspettando, di volta in volta, che il primo strato di pittura si asciugasse prima di stenderne sopra uno nuovo.