BATACCHI : insoliti guardiani dei portoni

BATACCHI : insoliti guardiani dei portoni
A sorvegliare i palazzi del caratteristico borgo di Chianalea, ci pensano degli insoliti guardiani, forgiati nel bronzo in minacciose forme e messi a sentinella fuori dai portoni. Prima di varcare la soglia occorre passare sotto le loro grinfie, accarezzare criniere o impugnare fauci in attesa che dal cortile si affacci il padrone di casa . Sono ben pochi i batacchi superstiti, ancora meno quelli scolpiti in forme zoomorfe e fantasiose, realizzati secoli orsono da mani ignote con l’intento di propiziare, oltre all’apertura del portone, l’avvento della buona sorte e il suo perdurare.
La sua presenza accresce ancora di più la regalità dell’edificio e fa degli originari inquilini i probabili discendenti di una nobile stirpe, o almeno gli aspiranti tali. I più scettici riterranno si tratti soltanto di ridicole superstizioni e li si può comprendere. Per quanto benefico sia il suo effetto un batacchio resta sempre un batacchio: se la fortuna busserà alla porta avvertirà gli inquilini del suo imminente ingresso, ma non potrà mai preannunciare quale aspetto abbia. Per questo molti portoni hanno una finestrella con una grata da cui spiare il marciapiede, con tanto di assicella in legno per richiudere il buco quando la curiosità è appagata. Simili congegni si trovano un po’ dappertutto le finestrelle abbondano, così come i batacchi a forma d’anello che – questi sì in abbondanza – impreziosiscono i portoni di molti palazzi storici.

Ci si imbatte in un batacchio che colpisce immediatamente lo sguardo per l’originalità della forma e la raffinatezza della fattura: si tratta di una testa femminile in ferro smaltato, con un vistoso diadema posato sui capelli e ricchi gioielli. L’espressione del viso è seria, lo sguardo è proteso verso l’altro lato del marciapiede.

Diffuso l’utilizzo di forme zoomorfe, il leone, la più classica tra le fiere riprodotte, è di certo l’animale più comune sui portoni della nostra città: emblema di forza e di fierezza, nei bestiari medioevali gli si attribuiva il potere di dormire con gli occhi aperti. Con il passare del tempo i batacchi sono stati via via sostituiti con i citofoni, rendendo superfluo il loro impiego e relegandoli al ruolo di meri elementi decorativi.